Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Dal 1998 ti aiutiamo a trovare la giusta strada per smaltirli

SMALTIMENTO GRANDI RAEE

Con la parola RAEE si identificano tutti i Rifiuti derivanti dalle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), attualmente questa categoria di rifiuti è quella in più rapido aumento a livello globale, il tasso annuo di crescita si attesta tra il 3% ed il 5%, ben tre volte superiore a quello dei rifiuti normali.

In un’azienda, in un ufficio, nello studio di un libero professionista, solitamente i RAEE sono composti da computer, stampanti, notebook, scanner, tablet, etc. Una volta che si decide di procedere con lo smaltimento di questo materiale, il proprietario diventa il produttore del rifiuto e in quanto tale ha la responsabilità della sua corretta gestione fino all’impianto di smaltimento (art. 16 del D.Lgs. 205/2010 (che modifica l’art. 188 del D.Lgs. 152/2006)).

Sepi srl, iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, offre fin dal 1998 servizi di recupero e smaltimento RAEE, con rilascio di tutta la documentazione necessaria ad attestare la correttezza della procedura. 

Quale CER (Codice Europee Rifiuti) verrà attribuito al rifiuto? 

Questo servizio è rivolto principalmente a quei RAEE che rientrano nei seguenti codici CER: 

– 16 02 13* apparecchiature fuori uso, contenenti componenti pericolosi (2) diversi da quelli di cui alle voci 16 02 09 e 16 02 12

– 16 02 14 Apparecchiature fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci da 16 02 09 a 16 02 13

– 16 02 16 Componenti rimossi da apparecchiature fuori uso, diversi da quelli di cui alla voce 16 02 15

Per CER differenti contattaci, ti aiuteremo ad inquadrare correttamente il rifiuto per smaltirlo senza pensieri. 

E se la natura del rifiuto è dubbia? Come posso fare per capire esattamente quale codice CER attribuire? 

Sepi srl . avvalendosi di centri specializzati, è in grado di fornire al cliente la corretta identificazione del rifiuto e del relativo CER (codice europeo rifiuto).

Per informazioni compila il form sottostante, ti ricontatteremo per cercare insieme la soluzione più adatta al tuo problema.

Quali sono gli adempimenti necessari?

Al momento del ritiro la norma prevede che sia rilasciato al soggetto produttore del rifiuto un Formulario Identificativo Rifiuti (FIR) riportante il Codice Europeo del Rifiuto (CER).

Il FIR si compone di 4 copie, la prima rimane al produttore o detentore del rifiuto, la seconda all’operatore dell’impianto che si occupa del recupero/smaltimento, la terza al trasportatore e la quarta copia deve essere restituita al produttore/detentore entro 90 gg dalla presa in carico del rifiuto dall’impianto di conferimento.

Quest’ultima copia, da Gennaio 2018, può essere resa al produttore/detentore anche tramite PEC (indirizzo di posta certificata), come da indicazioni contenute nella Legge di Bilancio (legge n. 205/2017) – Vedi Approfondimenti.

COME FUNZIONA IL NOSTRO SERVIZIO?

Il servizio viene organizzato tenendo conto delle esigenze del cliente, fornendo i mezzi, il personale, le attrezzature necessarie, eventuali permessi per occupazione suolo pubblico e quant’altro possa servire per la realizzazione del corretto ritiro e smaltimento.

PER AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI

Chiamaci o compila il modulo, verrai ricontattato dal responsabile del servizio.

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 Cristian Bencardino

Responsabile del servizio Smaltimento RAEE

Modulo Servizio R.A.E.E.

4 + 14 =

APPROFONDIMENTI:

  • Restituzione della 4a copia del FIR al produttore/detentore

La Legge di Bilancio (legge n. 205/2017) consente l’invio tramite PEC della quarta copia del formulario identificativo rifiuti (FIR).

La possibilità di trasmissione della quarta copia del FIR attraverso posta elettronica certificata (PEC) è prevista dell’art. 1 comma 1135 della legge n. 205/2017 (Legge di Bilancio), al punto 3 tale legge dice chiaramente “E’ consentita la trasmissione della quarta copia del formulario di trasporto dei rifiuti prevista dal comma 2 dell’articolo 193, anche mediante posta elettronica certificata.” Tale aspetto viene ribadito anche dalla nota del Ministero dell’Ambiente n. 1588 del 31/01/2018 – Vedi Link UtiliQuesta norma si prefigge pertanto di semplificare la gestione dei documenti di tracciabilità dei rifiuti avviando una graduale dematerializzazione degli stessi.

Le imprese e gli operatori hanno pertanto la facoltà di scegliere di quali strumenti e/o modalità avvalersi, documento cartaceo oppure informatico, garantendo comunque la massima tracciabilità dei flussi di rifiuti.

 

LINK UTILI:

LEGGE DI BILANCIO (legge n. 205/2017) – Gazzetta Ufficiale

DECRETO LEGISLATIVO 3 aprile 2006, n. 152 – Gazzetta Ufficiale

DECRETO LEGISLATIVO 3 dicembre 2010, n. 205 – Gazzetta Ufficiale

NOTA DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE – Pdf

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